È stato durante il ritiro forzato della pandemia che ho deciso di dare forma concreta a un progetto che coltivavo da tempo.-

- Leggerezza -
Ho raccolto e riordinato vecchi schizzi, appunti e riflessioni su una mia personale ricerca sulla scrittura, in particolare sull’apparato di segni grafici che sottendono la scrittura.
Scarabocchiando lettere, giocando con linee, incastri, rotazioni, simmetrie sono nate da spontanei impulsi compositivi queste costruzioni astratte che evocano labilmente parole.
Parole non parole a cui ho dato il nome “UltraWords”.

- Suono -
Poi, come sempre accade dopo un atto creativo impulsivo, la riflessione, l’umano bisogno di dar senso alle cose.
Cosa sono le Ultrawords?
Cosa accade se forzo la grafia dei segni usati per scrivere, fino al loro limite estremo, se la manipolo al punto tale da renderne vana o appena percettibile la lettura?
E se al contempo la carico di nuovi valori simbolici, con colori, alterazioni morfologiche, nuove strutture compositive?
Di preciso non lo so,
la necessità di dare senso a tutto si scontra con la consapevolezza che la ricerca artistica è mossa da misteriosi impulsi che ci spingono a fare, un fare per fare non finalizzato, un laboriosissimo non fare.
Posso però avanzare delle ipotesi: le parole spesso sciupate dall’uso comune, perdono forza e profondità, potrebbe essere questo un tentativo per ridar loro vitalità?
Attraverso una riconfigurazione visiva, vestendole a festa, oppure infondendo loro solennità sacrale atteggiandole a totem?
O ancora rilevando inconsapevoli antropomorfismi che emergono senza alcuna richiesta.
- Il passo della medusa -
È cosi che la rigida ma necessaria rigidità dei dei codici grafici della scrittura, che impone uniformità e convensionalità lascia il posto a modalità fluide, estrose, vivaci,elastiche, libere che possano attivare nuove chiavi di lettura, o riattivare latenti processi semantici nascosti in profondità nelle parole stesse.

- No sense -
Le Ultrawords sono basate su parole,su frasi più meno brevi, processate attraverso un codice appena sorretto dal labili regole, più o meno rispettate, ma pur sempre regole, che si sovrappongono e intrecciano al preesistente codice della lingua scritta.

- Ansia -